martedì 5 novembre 2013

Sulla sponda

Lavorare con la consapevolezza che tra 35 giorni feriali sarò a casa in panciolle a mandare curricula sperando che il miracolo di un lavoro di due anni e otto mesi consecutivi si ripeta è demotivante. Per quanto possa appassionarmi a nuovi progetti di cui non vedrò mai lo sviluppo l'insofferenza mi si legge in faccia. Collega C. mi parla di ultimo sforzo perfettamente ignara del fatto che il vero sforzo è non risponderle di traverso quando a mensa dice cose tipo io vi capisco perché guardo la televisione. Come se guardare la televisione fosse sufficiente a comprendere il disagio di una generazione di disillusi.

Oltre al danno d'esser nata a metà degli anni ottanta devo subire anche i consigli beffa. Il più gettonato è dovete fare la rivoluzione. A riempirsi la bocca di belle intenzioni sono spesso le stesse persone che mai rinuncerebbero alla loro fetta di beatitudine in nome di una causa comune. Dietro quel velo di ipocrisia si cela un disinteresse difficilmente dissimulabile in quelle quattro frasi fatte e che odorano di muffa.

Gli equilibri qui dentro stanno cambiando. Nuovi assetti, nuovi capi, qualche ritorno, altre funzioni. Io osservo il fiume che scorre seduta sulla sponda o, se preferite, seduta sulla banchina della baia, vicino a Otis Redding, immobile. Sarò già fuori di qui quando i cambiamenti ora in corso si sedimenteranno in consolidate abitudini.

Ricominciare è sempre difficile.

Per una volta C. ha ragione. Peccato che la frase fosse riferita a lei stessa, che non deve ricominciare proprio un cazzo di niente.



35 commenti:

  1. Princess hai maledettamente ragione. E loro, quelli che hanno vissuto metà (se non di più) della loro vita non sapendo cosa fosse un co.co.co., vedendo il loro stipendio crescere con l'inflazione, riuscendo a mettere dei soldi da parte ogni mese, comprandosi la casa, e magari anche la seconda casa, cambiando lavoro solo quando ne trovavano uno dove li pagavano di più...tutti loro..bè, dovrebbero solo stare zitti e abbassare la testa, per la schifo di situazione che ci hanno lasciato. Hanno mangiato e bevuto, fatto le settimane bianche e comprato le scarpe firmate senza preoccuparsi del buco immenso che stava diventando l'economia di questo paese. Ci hanno cresciuto in un'infanzia dorata per poi dirci che avevano scherzato, che era tutto finito, e che ora bè, fatti nostri. Sono incazzata nera anch'io, stamattina, Carl va dall'avvocato per sapere se può fare qualcosa col suo contratto...ti abbraccio, non c'è molto altro che posso fare.

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    1. Quanto è vero quello che dici Ellie.
      La generazione passata c'ha lasciato con le pezze al culo e cresciuto nell'illusione che avremmo un giorno potuto imitare il loro stile di vita.
      Uno schifo.
      In bocca al lupo per Carl
      Ti abbraccio forte anche io :)

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  2. Tutta la mia comprensione, stessa barca anche io... stessa stanchezza! Un abbraccio
    Mammachepazienza

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    1. Allora sono parecchie le cose che ci accumunano, anche s eavrei preferito fossero cose belle :)

      Un bacio cara

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  3. Okkey non ho voce in capitolo,per anni ho lavorato con un capo degno di essere chiamato tale, pertanto la mia esperienza lavorativa è sempre stata più che positiva. Ora dopo la sua morte, più che sulla sponda mi ritrovo dispersa in mare, non la certezza dello stipendio, non un titolare che parla chiaro, ma tutta quella fase di transizione che mi vedo costretta gestire sola soletta con una profonda incertezza sul futuro.
    C'est la vie Princess ma sono sicura che verrai premiata perdio!
    TI abbraccio forte e perdonami se ho deragliato in un commento personale

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    1. Ci mancherebbe Betty. Anche tu stai sttraversando una fase di transizione e immagino sia traumatica. E' un po' come cambiare lavoro, forse anche peggio. Devo dire che io, invece, accoglierei di buon grado il cambio di Capetto :)

      Bacio!

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  4. bella merda la situazione e bella stronza la collega C.
    che palle amica, ti abbraccio e basta perchè se potessi offrirti un lavoro lo farei.

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    1. Sì beh lei non so se c'è o ci fa...
      Un abbraccio anche a te tesoro

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  5. Eh, cara, come ti capisco. Anche qui convivo con colleghi piuttosto duri di comprendonio, abituati a un mondo di straordinari pagati e buoni pasto, e che non hanno minimamente idea di quello che c'è là fuori! Facile dire "reinventati" quando c'hai il culo al caldo, perdona la finesse. Anche qui non so che fine farò, o meglio fino a poco lo sapevo, e sapevo che non era nulla di buono, ora ci sono stati dei cambiamenti, che fanno sperare, ma a volte penso sia quasi meglio la rassegnazione a una (falsa?) speranza. Non so proprio che dirti! :(
    E comunque, tu...

    Siediti sulla sponda del fiume
    e attendi il nemico che passa
    Un abbracio! :*

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    1. Pensa che qualche tempo fa due colleghi si sono messi a discutere sul problema delle FERIE non evase. Cioè io devo farmi in 4 per prendere anche solo un giorno e c'è gente che si lamentava perché doveva andare PER FORZA in ferie.

      Senza parole.

      Bacio cara

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  6. Princess sai che con me certe cose sono pane quotidiano...alla fine mi è quasi passata la voglia di incazzarmi. La gente col culo al caldo non capisce e non vuole capire, e farebbero meglio a stare zitti per non rischiare tutta la dentiera. Io ormai mi aggrappo alla legge dei grandi numeri, che la giostra prima o poi gira, che non può piovere per sempre, che non è possibile che finisca tutto così nel fango, che chiusa una porta si apre un portone.
    Coraggio, coraggio, coraggio!!!

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    1. Infatti nessuno ha chiesto il loro parere. Io non m'aspetto comprensione da una che nella vita non ha mai dovuto fare i conti con l'invio di un CV però, insomma, stai zitta almeno! E invece parlano, polemizzano, giudicano e si prodigano in consigli non richiesti.

      Grazie Bi, un bacio

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  7. Seduti sulla banchina della baia si è molto più ricchi di tutti i miserabili miliardari del mondo, poiché a differenza di loro si ha TEMPO.

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    1. Come sempre nei tuoi commenti viene fuori una grande saggezza Zio :)

      Grazie!

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  8. simpatica la collega...
    Forza Princess, "nessuno ha detto che sarebbe stato facile" era una canzone... non so quale!!

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  9. Cara Princess, ti capisco, e te lo dice una che è in "ferie forzate" (come mi dice chi ha voglia di fare il simpatico) da più di un anno. E' destabilizzante, per non parlare della rabbia che sale quando chi ha più anni di noi ed un lavoro ha la fortuna di averlo, apre la bocca per dire banalità. "I giovani non trovano lavoro perché non vogliono più lavorare con le mani, fare lavori umili", peccato che io ho mandato cv e fatto domanda anche per andare a pulire i cessi. Il problema è che come me ce ne sono altre millemila e a quanto pare il mio cv non è ancora stato pescato. "io vi capisco perché guardo la televisione" ah bè allora.

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    1. Non sanno proprio di cosa parlano bella. E' la cosa che più mi disturba. Si limitano a puntare il dito contro una generazione che si è fatta un gran culo per non avere nulla in cambio quando loro si sono beati, per secoli, del benessere post boom.

      Un bacio

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  10. Ciao Princess, ti capisco fin troppo bene, essendo seduta lì di fianco a te sulla banchina della baia... Altro che ultimo sforzo, il primo (di nuovo?) di molti altri per ricominciare...

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    1. Siamo sotto sforzo continuo, mica è vita questa Marcy

      Un bacio

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  11. Autostrade di vaffanculo, proprio. Ma con un'ottima colonna sonora!

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  12. qui sono già cambiati.
    e venire a lavoro ha preso i connotati di una marcia in un campo seminato di mine antiuomo.
    se già ero nota per il mio sublime umore da impagliatore misantropo, figurarsi adesso...

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  13. (senza contare che è un continuo garrulare di fidanzati, bomboniere, pannolini, case in campagna. puttanaeva ladra e troia)

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    1. Che poi io mi chiedo come mai si cambia sempre in peggio, che diavolo.
      Ah ti capisco, qua si parla di continuo di vacanze in posti esotici, ferie lunghissime e settimane bianche.

      Bacio Pillow

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  14. Capito per caso e mi ritrovo nella tua identica condizione...Tantissima empatia...sulla sponda ci sono anche io ;-)

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    1. Sono passata a trovarti ed effettivamente condividiamo la stessa sfiga lavorativa. Almeno non siamo sole, vediamola così.

      Un bacio. Da Princess a Princess!

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  15. Non risolverà il problema, ma mentre sei sulla sponda che aspetti puo' aiutare! :)
    un abbraccio!

    http://youtu.be/3k0-sGqxIiQ

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  16. Sono sincera. Non posso capirti...quindi non voglio dilungarmi con parole compassionevoli, però posso darti ragione, su tutto, che non serve lo stesso ma ti fa sentire meno sola mentre sei lì, in panciolle, a mandare cv a tutto spiano.
    Io mi sento dire le stesse cose con lo stesso qualunquismo e superficialità da giorni, però su un altro argomento...è veramente fastidioso e ti fa sentire peggio di come stavi prima.
    Ti stringo piccoletta

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    1. Se le persone non straparlassero, infatti, credo che sarei in grado di gestire molto meglio la questione. Che ci vuoi fare Berry, mica son tutti intelligenti come noi :D

      Ti bacio cara

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  17. Pricess cara come ti capisco, io dopo nove anni sono qui che mi destreggio tra curriculum da spedire e dati da inserire nei siti delle agenzie di lavoro interinale… uff!
    Ti abbraccio.

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    1. Credo in età pensionabile noi saremo ancora lì ad aggiornare il cv che nel frattempo sarà diventato lungo come un papiro egizio!

      Bacio tesoro

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  18. Mia figlia naviga nelle tue stesse acque. E' frustrante per lei e per noi genitori.
    L'abbiamo fatta la rivoluzione alla fine degli anni ''70. Risultai? Mio padre rimase disoccupato per ben due volte, ci diedero lo sfratto perchè il proprietario voleva atutti i costi il figlio vicino a se ( aveva altri tre appartamenti) e così andò a lavorare molto lontano da casa. Ti mando un abbraccio

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    1. Anche io penso spesso ai miei genitori. Mi hanno cresciuto e fatto studiare senza mai andare in vacanza. Risultato? Una figlia precaria, sfruttata e insoddisfatta.

      Un abbraccio Keiko

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