Quella luna è stata l'unica nota positiva di una giornata iniziata con un buco con mire espansionistiche sulla parte di collant che avrebbe dovuto coprire un pezzo della mia coscia sinistra. Me ne sono accorta durante la mia visita mattutina al cesso dell'ufficio e in quella comodissima posizione assunta da ogni donna per fare pipì nel tentativo di non urtare le proprie chiappe immacolate contro la tavoletta del wc, residenza reale di ogni forma di bacillo conosciuta dalla scienza moderna, ho mandato ad A. un sms disperato che iniziava con devo farti una richiesta insolita e finiva con un grazie mi hai salvata.
Sì, A. mi ha comprato le calze. Non solo. Ha avuto il buon senso di prendermele nere così che la mia ricrescita da donna troppo impegnata a lavorare per perdere tempo col rasoio non si intravedesse dalla velatura. Poi dici che una non dovrebbe adorarlo.
A metà mattina una battuta di Capetto, rivolta alla sottoscritta, macchiatasi della colpa di aver inserito in un periodo le parole dimensioni e notevoli, mi ha fatto venire voglia di rinascere in un mondo in cui Capetto sarebbe Capetta, solo per gioire nel vederla soffrire in preda a crampi mestruali. Crampi mestruali che, per dovere di cronaca devo riportarlo, mi hanno fatto visita alle ore 02:03 di ieri notte, impedendomi di dormire.
La mezz'ora di attesa del bus all'uscita dall'ufficio e la corsa del provinciale saltata per cause ignote quasi me l'aspettavo.
Però quello spettacolo di luna no, non me l'aspettavo. E non mi aspettavo che dopo una giornata così io sarei stata ancora in grado di stupirmi per un cosa così semplice. Una luna.
Si fottesse il resto del mondo.
A metà mattina una battuta di Capetto, rivolta alla sottoscritta, macchiatasi della colpa di aver inserito in un periodo le parole dimensioni e notevoli, mi ha fatto venire voglia di rinascere in un mondo in cui Capetto sarebbe Capetta, solo per gioire nel vederla soffrire in preda a crampi mestruali. Crampi mestruali che, per dovere di cronaca devo riportarlo, mi hanno fatto visita alle ore 02:03 di ieri notte, impedendomi di dormire.
La mezz'ora di attesa del bus all'uscita dall'ufficio e la corsa del provinciale saltata per cause ignote quasi me l'aspettavo.
Però quello spettacolo di luna no, non me l'aspettavo. E non mi aspettavo che dopo una giornata così io sarei stata ancora in grado di stupirmi per un cosa così semplice. Una luna.
Si fottesse il resto del mondo.