Succede che la genitrice, sì proprio Mina, sì proprio quella che quando sono a dieta mi passa il pane sottobanco e mi fa trovare nel freezer i Cornetti Algida, proprio quella che quando il mio didietro era diventato una riproduzione 3D della ballerina di Botero
diceva cose tipo il tuo pediatra sarebbe fiero di me, ah se ti vedesse adesso! Altra cosa rispetto a quando eri una bimbetta smilza, malaticca e Biafrana!, insomma proprio lei mi ha fatto notare che ultimamente mi diletto troppo con questo preciso tipo di ginnastica facciale:
diceva cose tipo il tuo pediatra sarebbe fiero di me, ah se ti vedesse adesso! Altra cosa rispetto a quando eri una bimbetta smilza, malaticca e Biafrana!, insomma proprio lei mi ha fatto notare che ultimamente mi diletto troppo con questo preciso tipo di ginnastica facciale:
Qualcuno mi blocchi le mascelle, va bene anche una museruola per cani. Anzi no, che potrei farci passare dentro una cannuccia.
Venerdì scorso, pregna di senso di colpa derivante dall'abbuffata della sera prima nella casa materna, ho portato a lavoro la solita misera insalatona con lattuga, lattuga, lattuga, mais e tonno senz'olio.
Poi succede che la tua compare di scrivania proponga il Mc. Che a me solo la parola provoca ipersalivazione ai limiti della scialorrea. Ma ho resistito alla tentazione eh, sì sì. Ho lottato strenuamente cercando di convincere M. ed A. a non andare e consumare i nostri rispettivi e salutari pasti.
Perché non andiamo da Mc?
Oh no, M. non tentarmi... ok, andiamo
Ecco. Sono una braveheart, io.
Galvanizzati dalla tossica esperienza mangereccia e non paghi delle porcate di cui ci siam resi protagonisti abbiamo inaugurato il venerdì junk food, per gli amici non anglofoni semplicemente giorno dello schifo.
Che fosse solo un giorno non sarebbe manco tutta 'sta tragedia. Il problema è che io sono dentro fino al collo alla settimana dello schifo. Per esempio faccio colazione con cannoli Nutella e cioccolato bianco, mangio Cipster durante lo spuntino pre pranzo, ho voglia di surgelati Findus. Quelli mini, sopratutto. Fritti e consumati rigorosamente davanti la tivvù, pescandoli da un mega cestone di carta, tipo quelli delle alette di pollo americane, che, voglio dire, vuoi mettere la suspance di non sapere quale dei settantatrè gusti ti capiterà in bocca? Una libidine.
Fino a due giorni fa, nonostante le grandi abbuffate, lo specchio mi restituiva un'immagine clemente. La bilancia due numerelli simpatici, così piccoli piccoli. Teneri loro.
Oggi, invece, complici gli estrogeni, il preciclo e il conseguente crollo di autostima è successo questo:


Sì, mi misuro il culo con le mani e mi dispero.
Ma la settimana non è ancora finita, che non si dica che lascio le cose a metà, io.
Venerdì cinese.
Poi cyclette, giuro.



