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giovedì 4 aprile 2013

ll sinistro verbale

Sarà che mettermi a nudo, in tutti i sensi, davanti SantoSpirito mi ha fatto sentire così:



Sì lo so, malelingue, che non ci vuole una corazza, una spada e un'acconciatura di dubbio gusto per una visita ginecologica ma, diavolo, io e il mio cuore impavido c'abbiamo bisogno di autostima.

Fatto sta che questa mattina ho fatto un'altra cosa degna di Mel Gibson con la faccia a strisce bianche e blu. Ho ritirato il verbale di polizia relativo al mio sinistro, come piace chiamarlo a loro.

Nero su bianco fa impressione. Soprattutto la dichiarazione dei due tipi dietro di me che hanno visto Clear in preda a smanie da prima ballerina di pattinaggio artistico su ghiaccio. Uno spettacolo degno della Kostner, peccato ci fossi dentro io.

Fa impressione ma sono sollevata. E incazzata. Sollevata perché non ho più dubbi a riguardo, non è stata colpa mia. La frase ghiaccio su strada associata a causa del sinistro, un sinistro che non ha altra causa che quella, mi ha tolto un peso dall'anima. Incazzata perché al cartello autostradale che leggo tutte le sere, di ritorno dal lavoro e che dice:

la tua vita vale più di un sms

aggiungerei:

ma vale meno di un pacco di sale, mortaccivostri.