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lunedì 16 dicembre 2013

Baciami ancora

Questa mattina, su un triste e grigio vagone della Metro B, alle ore sette e zero zero, due zelanti adolescenti con acne, peluria sul viso, super zaini in spalla e dizionario di latino in mano è la mia invidia che sta parlando? Of course! si sono esibiti, dinnanzi alla sottoscritta, ancora sonnecchiante, in una limonata da Oscar.

Mi sono resa conto di quanto io sia diventata arida nel momento in cui ho pensato che a quell'ora del mattino, probabilmente prima di colazione e con l'alitosi da alzataccia malamente mitigata dal sapore del dentifricio, i baci appassionati, con la lingua alla ricerca delle carie nascoste dei molari, dovrebbero essere vietati per legge.

E poi ho pure pensato ai baci che si è osato dare, quelli riusciti e quelli che t'hanno fatto rimpiangere di non esser rimasta a casa, divano e babbucce, a guardare Grey's Anatomy e sognare il grande amore, bello come Derek però col naso un po' più dritto. Che volete, so' pretenziosa.

Ognuno interpreta il bacio a suo modo, pochi sono spontanei però. Soprattutto nell'adolescenza o in occasione delle prime uscite pre-coito. Siamo tutti troppo impegnati a fare bella figura, nel tentativo spesso vano di strappare al malcapitato un altro appuntamento.


Nella mia personalissima e priva di valore scientifico classifica del baciatore italico masculo troviamo al primo posto l'Hitch. Quelli di voi che non hanno idea di cosa stia parlando dovrebbero vedere questo film. Will Smith è una sorta di moderno e very faigo Dottor Stranamore che aiuta gli imbranati a rimorchiare. L'Hitch sa come manovrarti, nelle sue mani sei un burattino, non sbaglia un colpo. E' un freddo calcolatore. Azione-reazione. Pensa solo alla tecnica. E' generalmente poco tenero, egocentrico, belloccio e stronzo. Ma bacia tremendamente bene. La lingua non si infila in bocca se non dopo un accurato gioco di labbra. Lui le succhia, le lecca, le morde e quando si decide a spingersi oltre lo fa con la grazia e la leggiadria di una étoile evitando però l'effetto lumaca morta.




Non bada invece ai preliminari l'Invadente. L'uomo che crede gli sia tutto concesso solo perché avete abbozzato un sorriso di cortesia ad una sua scadente battuta, con buona probabilità omofoba. Che l'Invadente ci tiene a metter in bella mostra le proprie virilità da detentore di pisello. Confonde passione e palpazione, arriva al dunque in pochi nano secondi, non lascia spazio vitale, fa il padrone in casa vostra. In compenso dopo averlo baciato non avrete più bisogno della visita dentistica che avete prenotato da tempo perché le carie ve l'ha rimosse tutte lui.



La metto o non la metto? Un pezzetto va! Anzi no, anzi sì, anzi no, anzi sì. Brutta la specie degli indecisi. Tanto potenziale inespresso, poca sicurezza, molto imbarazzo. L'Indeciso aspetterà tutta la sera il segnale. Quello che potrebbe dargli sufficiente coraggio per avvicinarsi a 5 cm dalla vostra bocca per poi ritrarsi e fingere di guardare con estremo interesse l'amplesso tra alieni che si sta consumando proprio dietro le vostre spalle. Dovrete essere voi, signore mie, a fare il primo passo. A patto che l'Indeciso in questione vi piaccia davvero, gli spezzereste il cuore se, deluse dalla sua perfomance da Rin tin tin in calore, gli negaste un prossimo incontro. L'Indeciso è un diesel. Dategli tempo e abbiate pazienza, non vi deluderà.